Formazione


Morris Ghezzi è Ente di formazione con sede in Milano, Via Camillo Vacani 2 ed è iscritto al numero 483 del Registro Enti di Formazione.La Formazione dell'ENTE DI FORMAZIONE "Morris L. Ghezzi A.D.R." verterà prevalentemente su 3 livelli di studio ed uno empirico. 1) Il primo, vedrà un approfondimento di quelli che sono i fondamenti ed i criteri gius-filosofici e culturali di questo Ente. Partendo dalla Grande Divisione di David Hume, tra giudizi di fatto e giudizi di valore, la riflessione si concentrerà in modo particolare sul metodo empirico-positivo di osservazione e di indagine sui fatti giuridici e sociali. Da qui, verrà puntato l'obiettivo sul relativismo e la tolleranza, andando ad analizzare il significato profondo insito nel concetto di relativismo, le sue sfaccettature e le sue polivalenze come modello culturale. Quanto alla tolleranza, unico valore empiricamente verificabile per la Sociologia del diritto insegnata da Morris L. Ghezzi (Professore ordinario di Sociologia del diritto dell'Universita' degli Studi di Milano), cui l'Organismo è dedicato, essa verrà analizzata prevalentemente attraverso alcune opere di Norberto Bobbio, di Renato Treves e dello stesso Ghezzi. Lo studio si concentrerà poi sui capisaldi del pensiero del nostro giurista di riferimento, andando ad individuare tutti gli elementi di raccordo che lo hanno portato ad individuare l'istituto della Mediazione come una delle più solide realtà per ottenere un triplice risultato. E cioè, un effetto deflattivo sulla giustizia, una conseguenza di avvicinamento della stessa, in modo più capillare, agli strati più lontani e marginali della popolazione (secondo uno dei principi che furono di Emile Durkheim) ed una attività sulla e nella giustizia da parte dei veri soggetti titolari, destinatari ed interessati agli specifi contenziosi in essere. Alla luce di queste considerazioni, verranno analizzati gli aspetti che maggiormente latitano nell'attuale servizio-giustizia ordinario, in base a quanto emerso dalle ricerche empiriche condotte dallo stesso Ghezzi, valendosi dei principali e maggiormente accreditati Istituti demoscopici di ricerca in Italia (individuati in rapidità, certezza, eguaglianza e costi contenuti). Verrà quindi esplorato il concetto da lui coniato, ovvero "il diritto come estetica", individuandone le 2 principali valenze, sotto il profilo soggettivo, e cioè il rinvenimento di quello che è un sentire giuridico peculiare innato di ognuno (autopoiesi interna), ed una attività creativa di soluzione della controversia, in un procedimento autopoietico esterno.2) Il secondo livello vedrà un'analisi comparata della Mediazione civile attraverso l'esperienza di altri paesi europei, di quella anglosassone e quella statunitense. Verranno esplorati i principi formanti di questa tipologia conciliativa in alcune delle più importanti giurisdizioni, quali quella francese, spagnola, tedesca, la compiuta o deficitaria realizzazione di essa, concentrandosi in modo particolare sull'esperienza finlandese che, secondo dati recentemente pubblicati, rappresenta la più compiuta ed effettiva realizzazione in Europa. Verranno poi passati in rassegna i punti fondamentali della Mediazione in Inghilterra e Stati Uniti, considerando i criteri introduttivi di questo approccio giuridico-empirico ed i reali risultati raggiunti, attraverso l'analisi di dati scientifici e prassi giurisprudenziale.Il terzo livello si concentrerà sulla Mediazione in Italia. Verranno rivisti il D. Lgs. n. 28/2010, con i suoi canoni di base per questo istituto e le sue successive modifiche, al fine di giungere all'analisi particolareggiata della Riforma Cartabia e del D. Lgs. n. 150/2023, ove verranno individuati gli elementi di continuità e di novità rispetto al passato. Verrà dato spazio all'analisi del nuovo assetto per gli Organismi, all'ampliamento dell'elenco delle materie nelle quali la Mediazione è obbligatoria, all'incremento degli aspetti che potenziano l'importanza della Mediazione demandata dal giudice e gli intenti ed i risvolti della Mediazione effettuata, ai fini del giudizio. Verrà sottolineata l'importanza numerica e qualitativa dell'ingresso del "contratto d'opera" in Mediazione, sarà anche approfondito il ruolo sempre più pregnante ricoperto dalle parti e l'ampliamento delle competenze e delle funzioni dell'avvocato, partendo dalle radici sociologiche di questo percorso professionale, attraverso più ricerche empiriche già svolte da M.L. Ghezzi. Ci si concentrerà poi su tematiche specifiche attraverso l'analisi di casi pratici affrontati in Mediazione, grazie all'esperienza pluriennale del Responsabile Scientifica dell'Ente, Avv. Patrizia Altomano, che ha sviluppato lavori nell'ambito di separazione e divorzio dei coniugi, divisioni e successioni ereditarie, contenziosi legati alla Pubblica Amministrazione ed all'ambito turistico e ricreativo. Verrà infine affrontato il tema della Mediazione in ambito penale, individuando le radici criminologiche, sociologiche e culturali di quella che viene definita come "giustizia riparativa", analizzando anche le esperienze sul campo riportate da Adolfo Ceretti, Professore ordinario di Criminologia dell'Università degli Studi di Milano, attraverso il confronto con alcuni dei suoi lavori più recenti.


Documenti


I nostri formatori


Patrizia Altomano

Specializzato in: Materia dei rapporti di consumo e formatore - Presidente, Responsabile dell'Organismo e responsabile scientifico - Formazione - Materia dei rapporti di consumo



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